L’adolescente e i colloqui familiari: l’occasione per una ripartenza!

L’adolescente e i colloqui familiari: l’occasione per una ripartenza!

Molto spesso gli adolescenti si trovano a vivere momenti di grande difficoltà che non riescono a superare. Fasi di stallo, totale apatia, comportamenti di ritiro sociale, di ribellione o aggressività distruttiva sono solo alcuni degli ingredienti di un malessere esistenziale che se non guardato da vicino sembrerà non avere una forma, né un nome…e per questo farà ancora più male.

Di fronte a una sofferenza che non riesce a spiegarsi, talvolta l’adolescente si fa delle domande e arriva a chiedere da sé l’aiuto di uno psicologo per risolvere i suoi problemi, o prima ancora per individuarli e identificarli.

Altre volte però (tipicamente quando i figli hanno meno di 20 anni), è un genitore a contattare il professionista, perché vede il disagio del proprio figlio e non sa come aiutarlo.

COME INTERVIENE LO PSICOLOGO?

A seconda dall’età del ragazzo, delle sue esigenze e del tipo di problema esistente, lo psicologo indicherà se la strada migliore sia un percorso individuale o familiare.

In particolare, se il ragazzo è in piena adolescenza -vale a dire più o meno tra i 12 e i 22 anni- e presenta sintomi di una certa gravità, può essere fondamentale servirsi di colloqui familiari per risolvere il problema in modo efficace e durevole in tempi ragionevolmente brevi.

Naturalmente l’incontro con lo psicologo può anche essere per l’adolescente uno spazio privato nel quale imparare a gestire questioni difficili riguardanti la sfera delle sue relazioni interpersonali. In questo caso si opta per i colloqui individuali, come alternativa a quelli familiari o come percorso da seguire in parallelo.

Se invece il ragazzo ha superato la fase adolescenziale, i colloqui individuali di solito risultano la soluzione più adeguata, poiché agevolano il consolidamento dell’autonomia.

QUALI SONO I BENEFICI DEI COLLOQUI FAMILIARI?

E’ vero, accettare di incontrare uno psicologo assieme ai propri genitori è una mossa che richiede pazienza e coraggio. In molti casi, però, è l’unica chiave che può aprire nuovi scenari per cambiare le carte in tavola.

L’incontro familiare dà modo al terapeuta di ascoltare le posizioni di tutti i membri della famiglia e osservare il modo in cui interagiscono fra loro. Ciò gli permette di:

  • farsi un’idea più autentica della situazione;
  • valutare rapidamente quali sono le risorse e le problematiche di ciascuno;
  • disporre di più risorse per riconoscere gli eventi cruciali che sono all’origine del problema portato.

Durante i colloqui la famiglia potrà co-costruire con il terapeuta un significato condiviso riguardo i problemi che vive (Selvini, 2003).

Nello studio dello psicologo il genitore e lo stesso adolescente potranno mettersi in discussione in modo costruttivo, in uno spazio emotivamente sicuro (Escudero et al., 2010), protetto da giudizi e recriminazioni.

Attraverso i vari passi del lavoro psicologico con la famiglia, lo psicologo potrà dare avvio a riconciliazioni ed avvicinare/riavvicinare tra loro i membri della famiglia.

Molti di voi si chiederanno: in che modo lo psicologo può riuscirci?

COSA SUCCEDE DURANTE UN COLLOQUIO FAMILIARE?

Il lavoro psicologico si serve sia della dimensione presente o sincronica (“qui ed ora”), sia di quella passata, o diacronica. 

  • Qui ed ora: Osservando come ciascun membro della famiglia interagisce con l’altro, lo psicologo lavora per modificare le modalità relazionali, in modo da stabilire un equilibrio familiare più funzionale.
  • Dimensione del passato: Nello spazio sicuro della seduta, avviene qualcosa di “stra-ordinario”…Sotto la guida dello psicologo, si apre una riflessione sulla storia di ciascun genitore. Da questa narrazione emergeranno collegamenti con la relazione che ciascuno di loro ha attualmente con l’adolescente. Ecco che i loro comportamenti acquisiscono un senso ben preciso e questo pone le basi per un cambiamento.

Con queste informazioni, spero di aver fugato ogni dubbio!

Per l’adolescente problematico, rivolgersi ad uno psicologo insieme alla propria famiglia è la strategia più efficace in tempi rapidi per alleggerire il peso della sua situazione, comprendendone l’origine e trovando un nuovo slancio nella propria vita.

Autore: Alessia Mancini

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