Dott.ssa Alessia Mancini

Albo degli Psicologi della Toscana n. 8454

Mi presento!

Mi chiamo Alessia Mancini,

sono nata a Bari, città che ha visto l’inizio del mio appassionato rapporto con la psicologia, che si è arricchito (e mi ha arricchito!) nel corso di 5 lunghi anni di studio. Tuttavia lo studio non mi è bastato: nel terzo anno di Università ho intrapreso un’attività di volontariato presso il Reparto Psichiatrico del Policlinico, spinta dal desiderio di conoscere da vicino cosa fosse il disagio psichico e di non fermarmi alle pagine stampate. Il volontariato mi ha permesso di trascorrere del tempo a stretto contatto con le persone che stavano affrontando uno scompenso psicotico, a stretto contatto con la loro confusione e la loro sofferenza, ma anche con la loro estrema sensibilità e straordinaria unicità. Mi sono laureata in Psicologia Clinica nel 2016 , dopo un tirocinio, che è proseguito come ulteriore volontariato, presso un Centro di Salute Mentale. Lì ho imparato ancora nuove cose sui disturbi psichiatrici e sulla vita di chi ci convive.

Le mie due tesi di laurea seguivano un comune filo conduttore: lo stretto legame esistente tra disturbi organici e psicologici. E’ per me sempre importante sottolineare che corpo e mente sono all’interno di uno stesso sistema, e l’attività dell’uno è legata a quella dell’altro.

Dopo la laurea magistrale ho deciso di trasferirmi a Firenze, in cerca di una nuova autonomia ed emancipazione. Vivo tutt’oggi in questa splendida città, che ha saputo offrirmi tante opportunità ed esperienze. Ho svolto qui i miei tirocini post-lauream. Il primo presso il Centro di Riferimento Regionale per le Criticità Relazionali, presso l’Ospedale Careggi, ed il secondo presso il Centro di Cognitivismo Clinico. Da entrambe le esperienze ho tratto insegnamenti tanto differenti quanto preziosi, per il mio progetto di vita personale e professionale.

Attualmente sto frequentando l’ultimo anno di Specializzazione in Psicoterapia sistemico-relazionale presso il Centro Studi e Applicazione della Psicologia Relazionale di Prato, una prestigiosa scuola che forma psicoterapeuti capaci di assumersi a pieno la responsabilità della presa in carico dei pazienti, mettendo in campo non solo le proprie conoscenze e competenze professionali, ma anche esponendo la propria persona, umanamente e senza riserve di alcun tipo. Questa specializzazione sta affinando il mio profilo di psicologa, insegnandomi a produrre un cambiamento nella vita delle persone.

Ho svolto un tirocinio presso l’Associazione “Noi per Voi”, dove ho prestato assistenza psicologica a genitori di bambini affetti da malattie oncologiche.

Ho offerto supporto psicologico presso il reparto di Ortopedia Oncologica e Ricostruttiva del Centro Traumatologico Ortopedico, presso il reparto di Radiodiagnostica di Careggi e presso il reparto di lungo degenza della casa di cura Villa Glicini. Sono anche stata accanto ai piccoli pazienti dei reparti di neurochirurgia e oncologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer.

Successivamente ho svolto colloqui psicologici presso il reparto psichiatrico e il reparto disturbi alimentari della casa di cura Villa dei Pini. Nella medesima sede ho anche condotto gruppi terapeutici rivolti a pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare.

Attualmente sto offrendo, con un gruppo di colleghi, un servizio di psicologia scolastica presso il Liceo Artistico Porta Romana di Firenze, attività che mi mette a contatto con il complesso ed avvincente mondo degli adolescenti e con la loro ricchissima e variopinta interiorità. Il servizio è messo a disposizione anche dei genitori e degli insegnanti, che spesso richiedono una consulenza psicologica per capire come poter gestire efficacemente le difficoltà relazionali e le situazioni critiche con cui si trovano a confrontarsi.

Trascorro la mia quotidianità nella pratica professionale, nell’aggiornamento e nell’approfondimento continuo, e nel tempo libero mi preoccupo di coltivare i legami più importanti, fonte continua di stimoli e riflessioni.

A proposito di riflessioni, un’idea che risuona continuamente nella mia vita ed ispira il mio lavoro è la possibilità di trasformare noi stessi e le situazioni, al di là di ogni barriera, perché la vita è un continuo fluire, è in continua evoluzione dentro di noi e fuori da noi. Se sentiamo che la nostra vita ha smesso di fluire liberamente e si è bloccata da qualche parte, soggiogata da un sintomo, bisogna rimboccarsi le maniche e trovare il modo di farla continuare a fluire.

Se solo abbiamo il coraggio di guardarci dentro e rischiare, non c’è baratro che possa arrestare il processo di crescita…quello che ci fa diventare costruttori della nostra felicità.